Tecnica siluro:vertical maniè

Sequenza fotografica di autocostruzione per le armature da pesce morto utilizzabili nella pesca in verticale del siluro e del lucioperca in fiume.
La doverosa premessa e la spiegazione di tale tecnica a pochi,se non siluristi,conosciuta;si svolge principalmente in punti del fiume ove si crea un filo,un rallentamento della corrente cercando gli scalini e le depressioni del fondo dove i nostri avversari stazionano.
Tecnica principalmente invernale,ma da non disdegnare neanche nella bella stagione,ha di base la discesa in deriva con il nostro kayak cercando appunto gli spot migliori lungo l’asta scelta.Si lascia arrivare sul fondo il sistema pescante e,dolcemente senza strappi,lo si muove in su e giù cercando di avere il minimo contatto con il fondale per non recare troppo disturbo hai baffoni,sensibilissimi a tutto;pensate che sentono lo 0,005 A di voltaggio(sentono l’energia elettrica prodotta dai muscoli delle loro prede).Le esche da utilizzare possono essere carassi,scardole,barbi e chi più ne ha più ne metta ovviamente rispettando misure e divieti.

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l’esca va inserita nella “V” orizzontale che si crea e bloccato appena dietro la testa con l’archetto squadrato soprastante;lo spezzone di treccia da collegare all’ancoretta deve essere di buon libbraggio:100-120 meglio non cerato per evitere spiacevoli inconvenienti.
L’attrezzatura deve essere si tosta ma anche abbastanza sensibile per muovere il tutto in maniere adeguata:una canna sui 7 piedi va più che bene con potenze al massimo da 150/200 g meglio da rotante e appunto un buon mulo non troppo grosso che contenga almeno 50/80 metri di terccia da 60/100 lb scelta da fare in base al mulo utilizzato.Io aggiungo anche uno spezzone di fluorocarbon da 80 lb perchè la treccia in acqua fa frizione e,sempre per il discorso di quanto sono sensibili i siluri,la sentono.
Ora basta andare sul Grande fiume e provare

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