Discesa in Adda

Il periodo di piogge era finito da un po,ma i fiumi erano ancora un po gonfi;l’acqua,di un bel color verdino,faceva presumere ad una giornata veramente fantastica.
Il programma era stato pianificato ad hoc:macchina a valle nel punto di attracco,mentre con l’altra ci siamo portati a monte per qualche chilometro nella zona di varo.
Messi kayak in acqua,l’euforia da bambino il giorno di natale ci assale:due pagaiate e siamo già in pesca.
La giornata è limpida,con un sole che scalda le ossa e riempie il cuore di gioia,ogni tanto una sferzata di venticello rinfresca un po questa giornata di luglio che sembra uscita da qualche libro.
Il paesaggio circostante è selvaggio,dato che l’uomo qui non può mettere mano per l’inaccessibilità delle sponde,circondato da alberi di robinie e pioppi affogati nelle enormi braccia di edere e rampicanti che ne dipingono un quadro naturalista veramente affascinante.
Intorno volatili e animali fanno sentire la loro presenza e incontrastata dominanza in quest’area così magnifica,che non si può far altro che stare in silenzio a godersi il tutto.
La pesca intanto prosegue;appena nei pressi di punte e prismate,che qui sono abbastanza datate,l’azione prende vita:a spinning leggero e con delle montature pesanti per provare più a ridosso del fondale,sono le tecniche scelte per questa qiornata.
Ben presto,dopo qualche lancio con un pesciolino finto,arriviamo in un punto dove l’acqua,per colpa di una lingua di terra che si estende per qualche metro verso il cento del fiume,crea un bellissimo giro e decidiamo di provare subito con l’armatura pesante;neanche il tempo di toccare il fondo e già mi trovo a combattere con un pescetto che con tutte le forze cerca di liberarsi ma invano:aggalla un siluretto che ben presto ritornerà da dove è venuto.
La discesa riprende con il continuo lanciare delle esche leggere con dei risultati più che soddisfacenti:cavedani di varie misure con un bellissimo esemplare oltre gli 800 grammi.
E un barbo europeo che,dopo un commattimento veramente divertente,cede all’esile canna e al filo sottile usato da Aldo con grande maestria.
La giornata volge al termine con una senzazione di libertà e pace che solo il kayak fishing può regalare.

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