ITINERARIO ACQUE MARINE:Chioggia e la laguna

Eccoci qui a raccontare questa giornata,partita con l’idea di trovare posti nuovi e mai visti invogliati anche dalle condizioni avverse di altri posti.
La meta è la laguna veneta in località Chioggia e la zona presa in considerazione è il canalone che porta dentro la laguna e l’inizio della stessa.
Oltra alla passeggiata,ovvimente anche la pesca,mirata a pesci insidiabili a spinning,inchiku,tenya e si è provato anche a seppie.
Sveglia alle 2:00 e caricate le ultime cose,

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passo a prendere Marco e via verso l’autostrada;un paio di soste per il caffè e dopo circa tre orette arriviamo al parcheggio vicino alla spiaggia libera per il varo.
E’ ancora buio quando scendiamo dalla macchina e i lampioni ci aiutano nelle operazioni di scarico e fin qui tutto bene;finito di allestire i kayak e partire verso l’acqua ci siamo,con amara gioia,accorti che la spiaggia era una distesa di sabbia lunga circa 250 metri.

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Al levarsi del sole però.lo sforzo è oltremodo ripagato dalla vista di un’alba veramente suggestiva

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La ricerca del pesce comincia subito ma altrettanto velocemente ci siamo accorti della sterilità del posto con una corrente veramente notevole facendo segnare al gps uno scarroccio di ben 1 nodo e mezzo,quindi decidiamo di fare il canalone ed entrare in laguna.
L’alzarsi della marea faceva si che la corrente entrasse qundi provato a tenya in deriva e notata anche li la poca presenza di pesce abbiamo notato un’ulteriore fattore:il traffico navale è veramente impressionante e la cosa da far più attenzione sono le onde create da rimorchiatori,pescherecci,yacht,barchechiattegru,chi più ne ha più ne metta.
Arrivati indenni,ed io personalmente mi sono divertito,allo spot abbiamo chiesto informazioni e senza stupore ci siamo sentiti rispondere che era veramente grigia.
Altri lanci senza risposte e pure il vento ci si mette di mezzo:ormai lo scarroccio era quasi a 3 nodi dato che in laguna i venti sono molto forti ci siamo accostati in un punto dove alcune barche pescavano proprio grazie allo scarroccio.
Noi ovviamente,dopo aver chiesto informazioni,ci siamo seri conto di essere completamente fuori pesca,sia per la stagione che per le tecniche.
Quindi ci siamo presi una pausa per un panino e rilassare un po la schiena e le chiappe prima di ritornare indietro.

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Trovato un posto un po riparato dietro la struttura militare abbiamo dato mano a pane e salame e panini dell’autogrill plastificati per ripartire a razzo prima di trovare il mare brutto e far fatica a tornare.
Ed infatti,girato l’angolo del muraglione,in vento tirava ben forte e le correnti creavano vari punti di risacca notevoli.
Ma con un po di attenzione si superano agevolmente e in poco tempo raggiungiamo il canalone.
Intanto la marea era cambiata e per nostra fortunala corrente ora portava verso il largo.
Stanchi e molli ci siamo arresi ma con la promessa di tornare a sagione favorevole anche se ripeto,io tra tutte quelle onde e risacche mi sono divertito una cifra

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Ciao a tutti e alla prossima

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